Cinisi
Idea innovativa su un bene confiscato, partinicese sul “tetto d’Italia”

vincitori edions start

Il progetto di “turismo etico” su un bene confiscato alla mafia a Cinisi ha trionfato all’“Edison start”, il premio della compagnia Edison dedicato alle idee imprenditoriali più innovative d’Italia.

Deus ex machina di questa straordinaria esperienza è la partinicese Elena Ciravolo che tre anni fa, attraverso la cooperativa LiberaMente, ha dato avvio a “Fiori di campo”, progetto di valorizzazione di un bene confiscato nella terra dello spietato e sanguinario boss Tano Badalamenti. Edison ha premiato l’idea di realizzare un “turismo etico” su quel terreno strappato ai boss. In pratica, attraverso l’associazione Libera che gestisce centinaia di beni in tutta Italia, si organizzano campi di volontariato e si aiuta nel contempo a sostenere le attività organizzate all’interno del bene. “Fiori di campo” si è aggiudicato il primo posto nella categoria “Sviluppo socio-culturale”: arriva un premio da ben 100 mila euro e un’attività di consulenza e tutoring da parte del management Edison insieme agli esperti dell’Università Bocconi e del Mip Politecnico di Milano. “Questi fondi – afferma la Ciravolo – ci consentirà di fare importanti investimenti sul bene. E’ un progetto partito tre anni fa su cui abbiamo scommesso e per cui crediamo possa ancora fare sviluppare importanti risvolti anche sul piano occupazionale”. Il villaggio è aperto a tutti, anche a coloro che non possono permettersi una vacanza onerosa e si presta come un vero e proprio incubatore di attività: si può partecipare a eventi locali, a percorsi di sensibilizzazione contro la cultura mafiosa, collaborare per il suo allestimento, capire come nutrirsi in modo genuino e sano, dare impulso alla comunità locale, potenziando il circuito d’imprese “pulite”, vivendo momenti di scoperta, di condivisione, di silenzi di ricercata bellezza.
NELLA FOTO ELENA CIRAVOLO PREMIATA DALLA EDISON CON ALTRI VINCITORI DEL CONCORSO DI IDEE

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Idea innovativa su un bene confiscato, partinicese sul “tetto d’Italia”
ultima modifica: 2014-11-18T09:48:24+00:00 da Redazione

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