Partinico
In arrivo la sfiducia al presidente del consiglio

Aiello eletto presidente del consiglio

PARTINICO. A partire dalla prossima legislatura il presidente del consiglio a Partinico potrà essere sfiduciato dal consiglio comunale attraverso il raggiungimento di un quorum prestabilito.

Questa una delle novità più salienti che riguardano le modifiche al regolamento comunale che sta affrontando la I commissione consiliare, guidata dal presidente Gioacchino Catalano. L’organismo ha già completato il suo lavoro di studio e revisione ed ha già prodotto una bozza del nuovo testo che è stato in questi giorni trasmesso al segretario generale del Comune, Vincenzo Pioppo, per il “visto” di regolarità tecnica. C’è chi intravede questa modifica al regolamento, che poi dovrà passare all’esame del consiglio comunale per il voto definitivo, come un “segnale” politico nei confronti dell’attuale presidente il carica, Filippo Aiello, il quale più volte è finito al centro di scontri interni alla maggioranza. C’è comunque da sottolineare che se il testo dovesse passare indenne dall’aula dovrebbe entrare in vigore a partire dalla prossima legislatura, quindi comunque non ci sarebbe alcun pericolo per la più alta carica dell’assise sino alla fine del mandato. “Non dobbiamo assolutamente collegare queste modifiche a dei fatti specifici – precisa Catalano – in quanto il nuovo regolamento elaborato dalla I commissione è frutto di un lavoro che non è figlio certamente di questioni politiche”. “Io sono assolutamente tranquillo sotto questo aspetto – sottolinea Aiello – in quanto credo di avere svolto il mio lavoro sino ad oggi con coscienza e scrupolo, nel rispetto dell’istituzione che rappresento. E poi non credo che sia necessaria una sfiducia nei miei confronti: se la maggioranza vuole sfiduciarmi basta che mi dia le motivazioni e io non esiterò a fare un passo indietro, non sono attaccato alle poltrone”. In realtà le esternazioni di Aiello, che sin dal suo insediamento si è posto come obiettivo quello di combattere gli sprechi dei costi della politica, non sono piaciuti a molti esponenti di maggioranza soprattutto. Recentemente aveva bacchettato pubblicamente anche le commissioni per il modus operandi delle convocazioni che vengono tutt’ora fatte senza un prestabilito ordine del giorno e secondo un calendario mensile. Questione che ha sollevato un gran vespaio di polemiche, rimaste comunque al chiuso delle stanze dei bottoni. “Queste mie prese di posizione – aggiunge – scaturiscono semplicemente dall’esigenza dell’ente municipale di economizzare, fermo restando l’assoluta autonomia di questi organismi”.

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In arrivo la sfiducia al presidente del consiglio
ultima modifica: 2015-03-29T09:35:52+00:00 da Redazione

1 commento

  1. Toti

    Pensate voi che Lo Biundo e i suoi subordinati possano sopportare la presenza di un qualsiasi Presidente del consiglio comunale che abbia a manifestare anche piccolissime divergenze con loro? La loro arroganza non ha limiti.Se esistesse una norma Filippino avrebbe di già le ore contate!Toti Costanzo

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