Carini
Dirigenti “dissanguano” il Comune: ottengono le indennità del 2011

Il Comune di Carini

CARINI. Il Comune dovrà sborsare oltre 22 mila euro da corrispondere ai responsabili dei Settori a cui nel 2011 non era stata corrisposta l’indennità di risultato.

Si conclude così una controversia a suon di carte bollate che aveva portato i 13 dipendenti titolari di una posizione organizzativa (Rosaria Russo, Maurizio Monteleone, Pietro Migliore, Antonino Ruffino, Vito Basile, Giuseppe Badalamenti, Giovan Battista Mannino, Giovanni Randazzo, Marco Venuti, Rosa Failla, Gaspare Passalacqua, Marina Fonti e Mario Cipriano) a minacciare attraverso il loro legale, Domenico Cantavenera, di citare in giudizio il Comune. In pratica queste indennità non furono mai liquidate in quanto in quell’anno l’amministrazione comunale non aveva dettato degli obiettivi minimi da raggiungere. Così il sindaco Giuseppe Agrusa sperava di far risparmiare l’ente, che già all’epoca versava in condizioni finanziarie disastrose. Manovra che però alla fine è riuscita comunque anche se parzialmente: infatti le parti hanno deciso di effettuare una transazione. Il primo cittadino ha riconosciuto l’indennità di risultato ma decurtata del 30 per cento effettuando una media delle indennità che vennero liquidate nel 2008, 2009 e 2010. Proposta fatta dal primo cittadino dopo avere acquisito diversi pareri che evidenziavano come questo obolo sia riconosciuto ai dirigenti dal contratto collettivo nazionale di lavoro.

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Dirigenti “dissanguano” il Comune: ottengono le indennità del 2011
ultima modifica: 2015-03-30T09:01:07+00:00 da Redazione

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