“Dove va il centro storico?” Incontro promosso dal gruppo Partinico città d’Europa (Video)

quartuccio

Un incontro organizzato dal gruppo Partinico Città d’Europa sul tema “dove va il Centro storico?”. Relatori dell’iniziativa gli architetti Enza Quartuccio (dirigente del settore Urbanistica del comune in pensione) e Maurizio De Luca. L’occasione è stata data – ha detto l’arch. Quartuccio – da uno studio di dettaglio dell’Ufficio Tecnico Comunale sul centro storico, e in atto in pubblicazione presso l’Albo pretorio, che classifica le tipologie edilizie in applicazione della l.r. 13/2015, che ripropone analisi effettuate dal Comune nel 2004 per la redazione del Piano particolareggiato esecutivo, e che potrebbero oggi non essere più attuali nella rappresentazione dello stato di fatto. Sono state evidenziate – ha proseguito la Quartuccio – inoltre alcune insufficienze nella pubblicazione degli atti all’albo pretorio tal che a distanza di 15 giorni i cittadini restano ignari: la mancanza di un avviso esplicito a chiunque ne avesse interesse di presentare osservazioni o opposizioni nel termine di 30 giorni, irreperibilità della versione cartacea presso gli uffici di segreteria a libera visione di tutti e difficoltà a leggere e comprendere le planimetrie dal sito online. L’architetto Quartuccio – ha aggiunto inoltre – che l’attuazione della legge 13/2015, che supera l’obbligo del piano particolareggiato per gli interventi di recupero degli edifici, non risolve i problemi di rivitalizzazione del centro storico che appare un’entità ormai morta. L’arch. Maurizio De Luca ha rappresentato con forza le ragioni della necessità di una progettualità, possibilmente di alto livello, per restituire significato e vita a questa parte di Città. L’arch. Enza Quartuccio, anche in relazione ai numerosi interventi del pubblico presente, ha evidenziato che l’attuale estensione del centro storico è pressoché corrispondente alla città esistente nel 1850 riportata nel catasto borbonico e giustifica, pertanto, l’estensione del vincolo apposto dalla Soprintendenza perché trattasi di area portatrice di testimonianze storiche diffuse che rendono di pregio ed appetibile il paesaggio urbano sotto il profilo della cultura locale. Ha ricordato – ancora la Quartuccio – che il centro storico in quanto tale è bene culturale e perciò protetto dall’art. 9 della Costituzione. E che tutti i beni mobili ed immobili di oltre 50 anni sono suscettibili di verifica di interesse culturale dalla soprintendenza preposta e che è non è possibile sottrarsi dal sistema delle leggi. Infine l’architetto Quartuccio ha lanciato un appello per intensificare e migliorare il dialogo con la Soprintendenza, e le Istituzioni nel rispetto delle leggi, sollecitando i professionisti, e gli architetti in particolare competenti esclusivi in materia di recupero urbano, perché si possano cogliere tutte le opportunità da questo momento di liberalizzazione ed evitare i danni degli interventi abusivi che siamo abituati a vedere. Per Enza Quartuccio creare kow how e farlo diventare patrimonio comune può essere un modo di semplificazione, anche economica degli interventi e di diffondere benessere.

“Dove va il centro storico?” Incontro promosso dal gruppo Partinico città d’Europa (Video) ultima modifica: 2016-06-30T21:31:17+00:00 da Redazione

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