Blitz antimafia a San Giuseppe Jato, minacciate anche le donne (VIDEO INTERCETTAZIONI)

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Guai a chi infrange le regole di Cosa nostra. Nel comprensorio jatino la mafia ha ancora una suo codice e va rispettato, a qualunque costo. Questo quanto emerge dalla retata antimafia del comando provinciale dei carabinieri tra San Giuseppe Jato, Monreale e San Cipirello culminata con 16 arresti denominata “Monte reale”.

Tutti sono appartenenti a Cosa nostra. A venire fuori l’estrema violenza con cui si mandavano messaggi più o meno velati. Qualcuno scorazzava liberamente anche con le pistole in mano, pronte a sparare per qualsiasi evenienza. Non ci si tirava indietro nemmeno con le donne: anche loro erano bersaglio delle intimidazioni.

Dalle intercettazioni infatti si sente anche l’ex moglie di un carcerato che rivendica per l’appunto di essere una “ex” e che quindi può muoversi liberamente. Dall’altra lato della cornetta le dicono: “Sai qual è il problema loro? Non ti toccano e non si guardano”.

Ad essere intercettate anche intimidazioni in stile classico: teste mozzate di animali, lettere minatorie e il proiettile. C’è poi la contrapposizione tra vecchi padrini e nuovi rampolli e si parla di “festa”, “scannare” e bastonate”. Addirittura viene filmato un faccia a faccia mentre si parla di “lavori”.

Il gregario dei boss intima al suo interlocutore di portare materiale e soldi dei cantieri a cui ha partecipato e lo lascia con un messaggio chiarissimo: “Sono autorizzato ad ammazzarti anche ora”. Infine viene filmata l’estirpazione di una piantagione trovata all’estrema periferia di Piana degli Albanesi, il nuovo fiorente business della mafia del comprensorio jatino.

IL VIDEO DELLE INTERCETTAZIONI

Blitz antimafia a San Giuseppe Jato, minacciate anche le donne (VIDEO INTERCETTAZIONI) ultima modifica: 2016-10-04T09:09:26+00:00 da Michele Giuliano

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