Partinico affoga nei rifiuti, è rottura Ato-operai: lavoratori si rifiutano di lavorare nei festivi

Partinico spazzatura rifiuti in via Enrico Fermi 31-10-2016

E’ guerra aperta tra l’Ato rifiuti Palermo 1 e i suoi dipendenti a Partinico a suon di lettere e intanto domani la città rischia di affogare nella spazzatura. Non che il servizio scoppi di salute, dal momento che la raccolta differenziata “porta a porta” continua a registrare battute a vuoto e a macchia di leopardo ci sono situazione di assoluto degrado, con catastate di spazzatura non solo in periferia ma anche nel centro storico (nella foto spazzatura accumulata in via Enrico Fermi).

Solo che la situazione potrebbe davvero precipitare con il che rischia di non essere svolto quest’oggi. La spazzatura di domani, sommata a quella pregressa, potrebbe davvero far esplodere l’ennesima emergenza igienico-ambientale. Una guerra cominciata con un primo botta a risposta tra il commissario straordinario dell’Ato, Natale Tubiolo,e il Cildi, il sindacato che rappresenta i lavoratori.

Tubiolo ha chiesto in una prima lettera che tutto il personale a Partinico svolga per la giornata festiva di domani, 1 novembre, lavoro straordinario con turni sia mattutino che pomeridiano. Per tutta risposta è arrivato il secco “no” degli operai: “Nessun passo avanti è stato fatto – scrive il segretario provinciale del Cildi Maurizio Bignardelli – rispetto alla problematica delle retribuzioni arretrate. Per questo motivo non saranno garantite prestazioni lavorative accessorie”.

Nel contempo lo stesso sindacalista preannuncia che i lavoratori stanno avviando delle azioni giudiziarie per il recupero dei 5 stipendi arretrati. Il commissario dell’Ato è andato al contrattacco e ha sostanzialmente quasi “precettato” gli operai: “L’eventuale non ottemperanza alla disposizione data – è il contenuto della missiva di risposta al sindacato – crea un disservizio specie in un settore di particolare rilevanza e delicatezza. L’eventuale inadempimento provocherà l’avvio dell’azione disciplinare prevista dalle norme e dal contratto collettivo nazionale di lavoro con l’aggravante dell’interruzione di un servizio pubblico essenziale”.

E’ quindi oramai un muro contro muro tra le parti in causa. A tal proposito già Bignardelli aveva anticipato che il rapporto non potrà che inasprirsi in questo modo: “Eventuali azioni disciplinari – avverte – troveranno adeguata contrapposizione in ulteriori significative azioni di lotta sindacale”. La situazione ambientale è davvero al limite del collasso a Partinico.

Il non rodato servizio di raccolta porta a porta, avviato questa estate e mai entrato perfettamente a regime, ha avuto come conseguenza l’attuale condizione. Oltretutto proprio oggi è l’unico turno settimanale previsto per la raccolta dell’indifferenziato, quindi Partinico non può proprio permettersi di saltarlo e di costringere i cittadini a far permanere in casa la frazione secca per ben due settimane.

Le periferie sono ridotte ad una pattumiera a cielo aperto ma adesso anche il centro urbano non scherza: da corso dei Mille a viale Regione, passando per la terza zona Peep e per tutte le arterie limitrofe, la strade sono stracolme di sacchetti di spazzatura non raccolta. “Oramai la situazione è diventata insostenibile – dicono alcuni residenti del centro storico -, ovunque ci giriamo c’è immondizia. Le nostre case sono invase dagli insetti che prolificano vicino alla spazzatura accatastata. Abbiamo paura anche per la nostra salute”.

Intanto si susseguono le segnalazioni di cittadini dislocati nei diversi quartieri dove non viene effettuata con regolarità la raccolta della spazzatura differenziata. Spesso saltano i turni a causa anche di disfunzioni organizzative riguardo all’utilizzo di mezzi e personale.

Partinico affoga nei rifiuti, è rottura Ato-operai: lavoratori si rifiutano di lavorare nei festivi ultima modifica: 2016-10-31T16:54:53+00:00 da Michele Giuliano

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