Videosorveglianza già guasta ad Alcamo, dopo un anno le prime spese

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Torna pienamente efficiente il sistema di videosorveglianza ad Alcamo. In questi giorni sono stati completati, con procedura d’urgenza, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria agli impianti che da qualche tempo registravano dei malfunzionamenti, cosa che aveva messo fuori uso qualche occhio elettronico.

Il comando di polizia municipale, attraverso il vicecomandante Giuseppe Fazio, ha dato l’input alla ditta incaricata dal Comune, la Steam service, di provvedere alla sostituzione delle parti di impianto danneggiate. La somma utilizzata per il solo acquisto del materiale necessario è stata pari a poco più di 3 mila euro: “Era necessario provvedere al ripristino di tutte le telecamere con immediatezza – afferma Fazio – e così è stato fatto. In questi giorni la ditta interessata ha provveduto alla riparazione e tutto l’impianto è tornato a funzionare”.

Scatta però un piccolo campanello d’allarme se si considera che questo sistema è funzionante da circa un anno dopo un investimento con fondi europei pari a 250 mila euro. Forse troppo presto sono emerse le prime criticità e i guasti: “Non è così – rilancia il vicecomandante dei caschi bianchi – se si considera che stiamo parlando di apparecchi elettronici che sono esposti alle intemperie. Ci sono state piogge e caldo asfissiante oltre i 40 gradi, c’è poi il problema salsedine. Tutti fenomeni che incidono sul funzionamento di queste apparecchiature, quindi la manutenzione è assolutamente fisiologica anche dopo un anno”.

In tutto sono 50 le telecamere installate dislocati in vie, strade, piazze e immobili ritenuti strategici per la città e quindi anche a rischio di vandalismo, abbandono rifiuti o snodi essenziali per il traffico veicolare. C’è un ben preciso regolamento adottato dal consiglio comunale nella precedente legislatura per garantire la necessaria privacy in base alle disposizioni del Garante per la protezione dei dati personali.

Le immagini sono infatti videoregistrare attraverso un sistema collegato con la polizia municipale. Le 50 telecamere si sono andate ad integrare alle 20 già da tempo operative nel territorio. Di queste una ventina sono mobili, quindi con la possibilità di poterle spostare in base all’angolazione necessaria per la visuale.

Un sistema ad altissima tecnologia che permette soprattutto di potere effettuare un riconoscimento delle targhe in caso di necessità per ragioni di polizia giudiziaria.

Videosorveglianza già guasta ad Alcamo, dopo un anno le prime spese ultima modifica: 2016-11-30T18:04:16+00:00 da Michele Giuliano

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