Patenti facili, condannata dalla Corte dei conti donna di San Giuseppe Jato

Rosamaria Mangano patenti facili

Non solo la condanna a 7 anni di reclusione, adesso dovrà anche risarcire lo Stato. Per il giro di mazzette alla motorizzazione di Palermo Rosamaria Mangano, 50 anni di San Giuseppe Jato, dovrà sborsare 20 mila euro: 15 mila per il danno d’immagine e 5 mila per il disservizio.

Così ha deciso la Corte dei conti, secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia,  che si è pronunciata con una sentenza che fa seguito a quella penale definitiva emessa nel 2013 per la donna. La Mangano era segretaria alla motorizzazione civile di Palermo quando venne fuori lo scandalo delle patenti facili nel 2011. Venne arrestata insieme ad altri 2 funzionari della stessa motorizzazione e 7 titolari di scuole guida e agenzie di disbrigo pratiche.

Furono le telecamere della squadra mobile a scoprire il passaggio delle mazzette: al vertice della Motorizzazione, rappresentato da Antonino Nobile, bastava una tangente di 100 euro per assicurare la patente a un candidato. I titolari delle scuole guida sistemavano i soldi sulla scrivania del funzionario oppure in un cassetto della scrivania. O, ancora, le lasciavano proprio alla segretaria.

Così i candidati per la patente neanche si presentavano. Oppure facevano una veloce apparizione in via Onorato a Palermo: appena il tempo di rispondere a una domanda banale.

Patenti facili, condannata dalla Corte dei conti donna di San Giuseppe Jato ultima modifica: 2016-12-03T08:52:32+00:00 da Michele Giuliano

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