Di nuovo scarichi oleari sul mare di San Cataldo a Trappeto: provengono da Partinico

Trappeto bozza protocollo per disinquinamento Nocella e San Cataldo

Appena 24 ore prima un accordo a tavolino tra Comuni per rafforzare i controlli e scongiurare nuovi sversamenti inquinanti sul mare di San Cataldo a Trappeto. I buoni propositi si sono però infranti ieri mattina quando ancora una volta su uno degli affluenti del mare di San Cataldo sono state notate evidenti tracce di presumibile refluo di scarto dalle lavorazione olearie.

La scoperta è stata fatta esattamente a Partinico dove carabinieri, guardia costiera e vigili urbani hanno riscontrato quest’ennesimo scempio ambientale lungo il fiumiciattolo all’altezza della strada statale 113, sul lato prospiciente il noto locale “Scià Martin”. Adesso è caccia a chi abbia potuto gettare questi scarti inquinanti. Episodio che è accaduto per l’appunto a distanza di poche ore dall’intesa di massima raggiunta tra i sindaci del comprensorio partinicese nel corso di un tavolo tecnico convocato al municipio di Trappeto.

A confrontarsi l’amministrazione di casa con i sindaci di Partinico e Terrasini, Salvo Lo Biundo e Giosuè Maniaci, oltre che con diversi esponenti politici, ambientalisti e dell’associazionismo. Assenti giustificati i Comuni di Montelepre e Giardinello. “E’ stata raggiunta l’intesa con una bozza di protocollo su cui c’è la convergenza di tutti – afferma l’assessore all’Ambiente di Trappeto Salvo Randazzo -. Il protocollo prevede che ogni Comune costituisca una squadra composta da dipendenti dell’ufficio tecnico e vigili urbani i quali avranno il compito di monitorare i corsi d’acqua, le attività produttive e anche le abitazioni del territorio di competenza per la verifica di eventuali anomalie negli scarichi”.

Prossimo appuntamento alla fine del prossimo mese di gennaio per la firma sul protocollo. Non sono mancate le polemiche anche se sono state subito placate. Il primo cittadino di Partinico nel prendere parola ha attaccato l’amministrazione di Trappeto per aver preso parte al comitato contro la delocalizzazione della distilleria Bertolino, provvedimento voluto fortemente proprio da lui.

Poi i toni sono rientrati e Lo Biundo ha dato la sua disponibilità a collaborare: “Sul protocollo sono pronto a firmarlo – ha precisato – comunque mi confronterò prima con la mia giunta”. Il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, è voluto andare oltre: “Credo che bisogna attivare ancora più controlli rispetto a quanto fatto sino ad oggi – ha precisato – a garanzia della salubrità dell’ambiente”. Ma come tutti i documenti d’intenti ci sarà bisogno anzitutto che ognuno faccia la sua parte on costanza e impegno reale, questione che è stata subito sollevata:

“Credo che nel protocollo – la proposta del consigliere comunale di Partinico, Gianluca Ricupati – debba essere inserito l’impegno da parte di ogni sindaco a presentare una relazione semestrale per rendere conto di quanto fatto”. “Il protocollo che sarà sottoscritto – ha concluso l’assessore Randazzo – credo debba essere solo un punto di partenza per iniziare una vera svolta a tutela dell’ambiente e per cancellare una vergogna che va avanti da troppo tempo come quella dell’inquinamento del mare di San Cataldo e dei suoi affluenti”.

Di nuovo scarichi oleari sul mare di San Cataldo a Trappeto: provengono da Partinico ultima modifica: 2016-12-21T07:46:28+00:00 da Michele Giuliano

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