Il comandante dei vigili fa causa al Comune di Partinico, il sindaco lo caccia

Salvo Lo Biundo-Giuseppe Russo

Il comandante della polizia municipale fa causa al Comune e il sindaco Salvo Lo Biundo (nella foto a sinistra) lo rimuove. Accade a Partinico dove si intreccia un altro tassello dell’incredibile vicenda che da lungo tempo riguarda il ruolo di capo dei caschi bianchi in città, finito addirittura al centro di un’indagine della Procura di Palermo.

In buona sostanza Giuseppe Russo (nella foto a destra) è stato sollevato dal suo incarico per conflitto d’interessi. Almeno questa la motivazione del primo cittadino. Tra i due l’idillio quindi sembra essere decisamente arrivato la capolinea. Pare che Russo abbia richiesto gli arretrati per la mansione di comandante svolta dal 2013 sino a pochi giorni fa. Secondo lo stesso oramai ex capo dei vigili urbani non gli sarebbero stati corrisposti per intero le indennità dovute rispetto alla mansione che ricopre.

Per tutta risposta Lo Biundo lo ha rimosso dall’incarico: “L’incarico fiduciario – scrive nel provvedimento il sindaco – non può non può essere ulteriormente coltivato a causa del sopravvenuto conflitto d’interessi venutosi a determinare a seguito del contenzioso attivato da Russo innanzi al giudice del lavoro”. Incarico che è stato affidato in via temporanea ad Antonella Indelicato che già anni fa aveva ricoperto il ruolo a Partinico.

Resterà al timone del comando sino a che non si completerà la procedura dell’avviso emanato dal Comune per la nomina del nuovo comandante, i cui termini per la presentazione delle istanze al municipio scadranno il prossimo 29 gennaio. Attorno alla nomina di Russo vi sono stati diversi esposti alla Procura e allo stato attuale il primo cittadino è indagato per abuso d’ufficio. Indagine che per l’appunto scaturisce da questa nomina “fiduciaria”.

La Procura, attraverso il gip Maria Pino, sta da qualche tempo acquisendo degli atti in merito. Il provvedimento fece scoppiare il putiferio al punto da spingere la Cgil a presentare un esposto in Procura, alla Corte dei conti e al Consiglio dei ministri. Ma il sindacato non sarebbe stato l’unico ad avere presentato esposti sulla vicenda: tra questi anche il gruppo consiliare di “Cambiamo Partinico”.

Alla base della nomina vi sarebbe la “mancata regolarità delle procedure adottate dall’amministrazione comunale”. Infatti si presume la violazione del contratto nazionale di lavoro secondo il quale si stabilisce che il comandate deve essere inquadrato nella categoria “D” mentre Russo appartiene alla categoria “C”. Una nomina che addirittura spaccò il fronte sindacale con la Cisl che al contrario si scagliò contro la Cgil sostenendo invece la tesi che il comando dei vigili urbani è un’entità autonoma in staff al sindaco e che quindi la nomina diretta, nonostante il profilo “C”, era legittima.

Il comandante dei vigili fa causa al Comune di Partinico, il sindaco lo caccia ultima modifica: 2017-01-10T07:50:18+00:00 da Michele Giuliano

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