Condanna definitiva per spaccio, imprenditore di Partinico finisce in carcere

Bologna Matteo Giuseppe

Condanna definitiva per l’imprenditore di Partinico Matteo Bologna (nella foto), 55 anni. La Cassazione ha confermato i 10 anni che gli erano stati inflitti in appello con l’accusa di spaccio di droga. Finito nei guai nel 2004 nell’ambito di un’operazione antidroga, inizialmente venne accusato di avere gestito un traffico internazionale di sostanze stupefacenti sull’asse Germania-Partinico.

Accusa che cadde in appello, dopo che in primo grado gli vennero addirittura inflitti 21 anni, e che è stata per l’appunto derubricata in semplice spaccio. L’imprenditore è quindi stato rinchiuso in carcere. L’accusa originaria per Bologna era quella di essere a capo di un’associazione criminosa dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti operante tra l’Olanda, il Belgio, la Germania e la Sicilia, e sgominata dalla Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Palermo.

Le indagini hanno accertato, in un primo momento, che il traffico era gestito per l’appunto da Bologna il quale si sarebbe servito delle sue imprese e dei suoi dipendenti più fidati. Secondo quanto ricostruirono gli inquirenti la sostanza stupefacente veniva acquistata all’estero e giungeva in Italia trasportata sui veicoli della Lux s.r.l di Partinico, ditta di proprietà di Bologna.

Quindi venivano gestiti gli introiti rigenerandoli attraverso il reimpiego nella I.t.al.lux. s.r.l., società che aveva sede a Partinico e sempre riconducibile a Bologna. Il denaro veniva poi trasferito in Germania per essere consegnato allo stesso imprenditore e da questo reinvestito nel traffico illecito degli stupefacenti.

Nel 2009 a Matteo Giuseppe Bologna venne anche confiscato un patrimonio di ben 11 milioni di euro

Condanna definitiva per spaccio, imprenditore di Partinico finisce in carcere ultima modifica: 2017-01-11T10:03:09+00:00 da Michele Giuliano

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