Videosorveglianza a Partinico, pronti a partire: ma già 22 telecamere su 34 sono fuori uso

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Videosorveglianza ad un passo dalla sua partenza a Partinico. Ieri il consiglio comunale ha sostanzialmente superato l’ultimo scoglio burocratico che era legato a questioni prettamente tecniche. E’ stata votata la modifica al regolamento che disciplina l’utilizzo di questa apparecchiatura: dovevano essere limati alcuni aspetti in particolare riguardo alla garanzia della tutela della privacy e non solo.

Ora davvero si è ad un passo dall’accensione che si attende da molto tempo: il progetto partì nel lontano 2010, sul quale lavorò l’allora consulente del sindaco Mauro Lo Baido, oggi consigliere comunale. A distanza di 7 anni, però, ancora l’impianto non si è acceso. Prima per la lentezza dell’iter burocratico, più recentemente per le scelte della politica che hanno finito quasi per far affossare l’investimento da 350 mila euro.

Il regolamento, con due atti di indirizzo, è stato votato all’unanimità dal consiglio comunale. Uno scoglio importante superato ma secondo proprio Lo Baido l’attivazione dell’impianto non è dietro l’angolo: “Maggioranza e opposizione con due atti di indirizzo – evidenzia il consigliere – danno mandato all’amministrazione comunale affinchè utilizzi le necessarie somme in bilancio per l’accensione di queste telecamere. Da un mio atto ispettivo ho però potuto constatare che delle 34 telecamere installate già 22 non sono funzionanti perchè, nonostante installate e collaudate da un anno e mezzo, non sono mai state utilizzate e quindi neanche oggetto di interventi di manutenzione”.

Per l’esattezza servono 27 mila euro: 20 mila per la manutenzione e 7 mila euro per installare la necessaria segnaletica. “I soldi sono già in bilancio – ci tiene a precisare il consigliere a sostegno della maggioranza, Giovanni De Simone – anche se inseriti in una macrovoce relativa genericamente alla manutenzione. Ora l’amministrazione dovrà creare un capitolo specifico e stornare queste somme”.

Il regolamento varato dal consiglio comunale, che tiene conto del rispetto della privacy, prevede un numero ristretto di persone che possono accedere alla visione delle immagini per l’appunto. Le immagini della telecamere potranno essere usate per il contrasto alla criminalità, vandalismo, per la tutela degli immobili comunali, per il contrasto all’abbandono di rifiuti e per altri reati a tutela dell’ambiente, ma anche per scopi di protezione civile e per casi di eventuali grandi eventi in città da monitorare.

Le immagini delle 34 telecamere verranno raccolte in una sala operativa presso la polizia municipale. Le postazioni sono state allestite presso l’ex Arena Lo Baido, in piazza Duomo, corso dei Mille, nelle ville storiche ed ancora nei siti in cui insistono beni culturali di pregio e obiettivi sensibili: la sede della Polizia municipale di via Catanzaro, piazza Duomo, via Kennedy, viale della Regione (angolo via Torricelli), via Francesco Crispi, piazza Vittorio Emanuele e piazza del Progresso;

altre postazioni presidieranno i beni monumentali di Palazzo Ram e della Cantina Borbonica; telecamere piazzate anche in beni comunali strategici come la zona dello stadio “La Franca”, i serbatoi idrici di Colle Cesarò, la sede centrale del palazzo municipale ed il cimitero.

Videosorveglianza a Partinico, pronti a partire: ma già 22 telecamere su 34 sono fuori uso ultima modifica: 2017-01-11T07:46:27+00:00 da Michele Giuliano

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