Al Comune di Partinico lotta ai dipendenti “furbetti”, pugno duro per chi non è in ufficio

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Denuncia alla Procura, segnalazione alla Corte dei conti e procedimento disciplinare. Tolleranza zero da oggi al Comune di Partinico contro dipendenti e contrattisti furbetti che si allontanano dal posto di lavoro senza preventiva autorizzazione oppure magari non andando a destinazione come certificato.

Per loro tempi duri con la fresca direttiva emanata dal segretario generale del municipio, Antonella Spataro, che non fa altro che recepire il decreto legislativo del 20 del giugno 2016 che modifica la normativa in materia di licenziamento disciplinare per i dipendenti pubblici.

Nei casi peggiori è previsto persino il licenziamento nell’ipotesi in cui si configura la falsa attestazione della presenza in servizio attraverso l’alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente che possono essere ad esempio una giustificazione dell’assenza dal servizio con una certificazione medica falsa o che attesta falsamente uno stato di malattia, l’inserimento nel sistema di rilevazione di entrate o uscite con false attestazioni di presenza postume  rispetto alla  giornata  di  omessa timbratura.

C’è poi anche l’opzione dell’applicazione della sospensione cautelare al dipendente colto in flagranza: questa sanzione viene applicata da parte del responsabile della struttura in cui si trova l’impiegato entro le successive 48 ore dalla conoscenza del fatto e contemporaneamente viene attivato il procedimento disciplinare che dovrà concludersi entro 30 giorni. Poi per la falsa attestazione della presenza in servizio è prevista anche la denuncia alla Procura della Repubblica nonché la segnalazione alla competente Procura regionale della Corte dei conti ai fini dell’accertamento per quantificare il danno dell’immagine alla pubblica amministrazione.

L’eventuale condanna non può essere inferiore a sei mensilità dell’ultimo stipendio oltre a interessi e spese di giustizia. Attenzione perché in tale direttiva non la passano liscia neanche i dirigenti di Settore e i responsabili degli uffici. Infatti la nuova normativa prevede una precisa responsabilità disciplinare per il dirigente o responsabile del servizio nel caso in cui abbia avuto notizia dell’illecito e non si sia attivato senza giustificato motivo.

“Infatti – sottolinea nella direttiva la segretaria Spataro – l’omessa attivazione del procedimento disciplinare e l’omessa adozione del provvedimento di sospensione cautelare, senza giustificato motivo, costituiscono illecito disciplinare punibile con il licenziamento e di esse è data notizia, da parte dell’ufficio competente per il procedimento disciplinare, all’autorità giudiziaria ai fini dell’accertamento della sussistenza di eventuali reati”.

L’orario di lavoro viene accertato mediante la timbratura in entrata che certifica la presenza in servizio del dipendente; ogni allontanamento non autorizzato, e a cui non corrisponda una relativa timbratura in uscita, è considerato assenza non giustificata dal luogo di lavoro. “I responsabili di Settore – precisa ancora la segretaria comunale – devono essere sempre, direttamente o indirettamente, nelle condizioni di sapere dove si trovi il personale assegnato alla propria struttura per non incorrere in responsabilità in culpa in vigilando”.

Al Comune di Partinico lotta ai dipendenti “furbetti”, pugno duro per chi non è in ufficio ultima modifica: 2017-04-20T10:08:43+00:00 da Michele Giuliano

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