A Castellammare del Golfo un convegno sulla donna nel mondo del lavoro globalizzato

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Si terrà questo fine settimana a Castellamare del Golfo il convegno-gemellaggio “Donne e globalizzazione: valorizziamo le differenze” organizzato dal CIF siciliano. Gli appuntamenti si svolgeranno: il 22 pomeriggio presso il teatro Apollo; il 23 mattina presso il castello Arabo-Normanno. Un incontro realizzato grazie ad un gemellaggio con il CIF Veneto.

Uno spunto di riflessione, il tema del convegno, lanciato dal CIF nazionale, durante la giornata dell’8 marzo.

“Un tema in continua evoluzione, da paragonare ad un processo inevitabile,  irreversibile e in certi casi fortemente contraddittorio. Il  lavoro  è sempre più considerato come merce  e non frutto ed espressione di competenze qualificate, e sono le donne quasi sempre  a pagarne il prezzo- così Mariarosaria De Lumé, Presidente provinciale del Centro Italiano Femminile, si esprimeva a riguardo”.

Negli ultimi venti anni si è diffuso il fenomeno  della femminilizzazione delle varie forme di lavoro nero, marginale, precario, a termine, part-time, in affitto, intermittente, ecc.
In qualsiasi luogo in cui l’ occupazione delle donne è aumentata, non ha comportato alcuna emancipazione perché il lavoro femminile si è maggiormente concentrato in settori più bassi e dequalificati, nei lavori stagionali. In tutte le branche produttive i capitalisti  hanno individuato le donne come merce poco costosa e da sfruttare al massimo grado, perché  più flessibile e meno in grado di offrire una resistenza collettiva.

Sui posti di lavoro sono sempre più  frequenti i ricatti. Se un’ operaia rimane incinta viene licenziata nelle piccole aziende. Se una donna si assenta dal lavoro durante la fase riproduttiva  quando rientra in azienda è costretta ad accettare condizioni peggiori o addirittura perde il lavoro regolare e garantito.
Allo stesso tempo con la “globalizzazione” è emerso con chiarezza che le discriminazioni sul posto di lavoro ed il soggiogamento domestico della donna hanno la stessa radice: la riduzione del salario globale e la massimizzazione dei profitti da parte del capitale che deve assicurare un’ ininterrotta e sempre più vasta accumulazione.
La base materiale della oppressione delle donne è senza dubbio legata al conflitto che oppone capitale e lavoro, intrinseco al modo di produzione capitalistico.
Non solo l’8 marzo, ma tutto l’anno bisogna valorizzare le differenze e non renderle forme di discriminazione fra i due sessi.

Prenderanno parte al convegno: il presidente del CIF di Castellamare del Golfo, il presidente nazionale CIF, il presidente e il vice presidente regionale CIF Veneto, il vice presidente gruppo Pd della Camera dei Deputati, Titti di Salvo, diversi imprenditori e imprenditrici, il responsabile alla comunicazione e pubbliche relazioni aziende cantine sette soli di Menfi, Robert Urso, la sociologa e docente del CdL magistrale in politiche sociali di Unipa, Dott.ssa Ignazia Bartholini, il deputato nazionale e componente commissione affari costituzionali, Teresa Piccione, presidente della consulta regionale delle migrazioni, Delfina Nunes, la mediatrice culturale, Mojina Dourandish, presidente regionale CIF Sicilia, l’attrice Lia Rocco e la giornalista Rai Federica de Vizia, l’assistente sociale specialista e presidente comunicazione dell’ordine regionale degli assistenti sociali della Sicilia, Mariolina di Salvo.
Inoltre durante queste due giornate sarà possibile visitare la mostra artigianale a cura dell’associazione “Ago e svago”, prendere parte alla Santa Messa,visitare il centro storico della cittadina trapanese.

Di seguito il programma dettagliato per le giornate del 22 e 23 aprile.

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A Castellammare del Golfo un convegno sulla donna nel mondo del lavoro globalizzato ultima modifica: 2017-04-20T19:11:10+00:00 da Redazione

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