Emergenza rifiuti, Partinico e Borgetto provano ad uscirne ma con mille incognite

Partinico micro discariche rifiuti 26-4-2017

Dovrebbe sbloccarsi l’ennesima emergenza rifiuti nel comprensorio del partinicese anche se sull’immediato futuro pesano moltissime incognite. La prima è quella legata ai dipendenti dell’Ato rifiuti Palermo 1, società che gestisce il servizio di raccolta della spazzatura in città, che potrebbero incrociare presto le braccia se non arriverà almeno uno stipendio entro le prossime 72 ore.

La seconda è invece collegata agli altri lavoratori interinali della Temporary e riguarda in particolare Partinico: da qualche giorno è scaduto il loro contratto ma senza queste 27 unità in servizio non si potrà coprire il servizio di raccolta in tutto il territorio. Intanto da 48 ore è cominciata sia a Partinico che a Borgetto un’operazione di recupero dei rifiuti non raccolti nei giorni scorsi dal momento che la raccolta è rimasta ferma a causa del ritardo da parte della Regione nell’emanazione della nuova ordinanza che consente il pretrattamento dei rifiuti nella discarica di Bellolampo dove per l’appunto conferiscono i due paesi.

Il 24 aprile scorso era stato il giorno in cui scadeva la precedente ordinanza emanata dal presidente della Regione Rosario Crocetta e soltanto nel tardo pomeriggio del 27 aprile è stato firmato il nuovo provvedimento. “Questo ha consentito a 4 nostri autocompattatori stracolmi di rifiuti e fermi dal 26 aprile – denuncia l’assessore all’Ambiente uscente, Giovanni Pantaleo – di potere finalmente scaricare”.

La situazione attuale è davvero difficilissima a Partinico: infatti ci sono vere e proprie microdiscariche sparse in tutto il paese anche se nelle ultime 48 ore è stato avviato un lavoro da parte dell’Ato rifiuti Palermo 1 che mira per l’appunto alla bonifica completa dei siti in cui vi sono le situazioni emergenziali sul piano igienico-sanitario. Sotto questo aspetto sicuramente le aree più a rischio sono la via Mulini, la borgata dei Parrini, contrada Pollastra, le postazioni “Forte”, “Ard più” (nella foto) ed “Enel”, ed ancora la statale 186 in direzione Palermo.

“Secondo voi – afferma l’assessore all’Ambiente uscente Giovanni Pantaleo – è giustificabile l’enorme quantitativo di rifiuti abbandonati in tutte le periferie, le contrade, le postazioni? Secondo me dovremmo passarci la mano sulla coscienza tutti prima di criticare le istituzioni sempre e comunque. Perché se si rispettasse la raccolta differenziata a prescindere dai disservizi sicuramente avremmo un paese senza discariche a cielo aperto”.

Anche nella vicina Borgetto il futuro è in bilico. Infatti qui il sindacato del Cildi, che da tempo ha attivato una vertenza con il Comune e l’Ato rifiuti per i ritardi nei pagamenti degli stipendi di dipendenti ed operatori interinali, aveva preannunciato dal 2 maggio l’avvio di una procedura in autotutela con l’astensione dal lavoro dei dipendenti della società d’ambito. In pratica avrebbero incrociato le braccia:

“Ho trovato una mediazione tra il Comune, l’Ato e i lavoratori – sostiene il segretario provinciale Cildi, Nino Bignardelli – e sino al 3 maggio si resterà in servizio regolarmente in attesa di ricevere uno stipendio come promesso”. Regolarmente al lavoro invece gli interinali: “Nell’ultimo mese abbiamo stanziato ben 350 mila euro che sono serviti a pagare stipendi arretrati per la Temporary e l’Ato – aggiunge il sindaco di Borgetto, Gioacchino De Luca -. Purtroppo ci sono dei problemi con l’Ato legati ad alcuni pignoramenti dei conti corrente ma d’intesa con il commissario della società si sta lavorando per sbloccare tutto”.

Emergenza rifiuti, Partinico e Borgetto provano ad uscirne ma con mille incognite ultima modifica: 2017-04-29T09:34:25+00:00 da Michele Giuliano

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