Ore decurtate a contrattisti di Terrasini, il sindaco “va sotto” in consiglio ma insiste: “Si va avanti”

maniaci

L’amministrazione comunale va “sotto” in consiglio e si ritrova senza numeri sul delicatissimo nodo della redistribuzione di ore settimanali che ha coinvolto il personale di diversi uffici, con decurtazione ad alcuni contrattisti e aumento ad altre unità. Nell’ultima seduta 11 consiglieri su 16 dietro gli scranni hanno votato favorevolmente una mozione d’indirizzo in cui si impegna il governo cittadino a fare retromarcia su tale provvedimento, ripristinando quindi le ore settimanali ai 4 contrattisti che se le sono viste decurtare (3 a testa, ndr).

I consiglieri hanno ancora una volta accusato il primo cittadino di avere varato questo provvedimento con intenti “punitivi” nei confronti di alcuni lavoratori non “allineati” politicamente al governo della città, accusa sempre smentita dal sindaco Giosuè Maniaci (nella foto), tanto che nell’atto amministrativo non sarebbero mai stata riportate le motivazioni e i criteri della redistribuzione delle ore e della scelta dei lavoratori.

“Questa – sostengono in una nota i consiglieri dei gruppi ‘Tetrrasini unica’ e ‘Terrasini futura’ – è solo un un’assurda guerra tra poveri che mortifica ulteriormente la già precaria situazione di alcuni lavoratori e delle loro famiglie. Insieme ai consiglieri del Movimento 5 Stelle, ‘Terrasini Bene Comune’ e ‘Gruppo Misto’ è stato chiesto al sindaco di agire con serenità e trovare soluzioni alternative per rasserenare il clima aziendale. Purtroppo, Maniaci dimostra di non agire con imparzialità e di non sapere mettere a frutto le risorse, anche umane, del comune, provocando inutili scontri. Appare ad esempio contrastante e illogica l’azione di riduzione oraria di dipendenti recentemente trasferiti proprio per potenziare alcuni servizi”.

Il primo cittadino però non avrebbe manifestato alcuna intenzione di fare un solo passi indietro rispetto al provvedimento emanato: “. “Ribadisco che è assolutamente falso – replica Maniaci – quello che sostengono alcuni consiglieri e cioè che la mia sarebbe una spedizione punitiva. Per me i dipendenti e i contrattisti comunali sono tutti uguali. Io ho dato semplicemente l’indirizzo di potenziare tre settori carenti della macchina burocratica. Torno a ribadire che si tratta di un provvedimento temporaneo che scadrà il prossimo 30 giugno: in quella data vedremo il da farsi”.

Ore decurtate a contrattisti di Terrasini, il sindaco “va sotto” in consiglio ma insiste: “Si va avanti” ultima modifica: 2017-04-29T17:01:30+00:00 da Michele Giuliano

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