Stalking e lesioni ad Alcamo, confermata condanna in appello per agente penitenziario

stalking perseguita ex fidanzata

Non si era mai rassegnato alla fine della loro storia. La separazione con la ex moglie, che nel frattempo era tornata a vivere con i suoi genitori portandosi dietro i due figlioletti, lo aveva letteralmente fatto “impazzire”. Per anni ha continuato così a “molestare” la donna arrivando anche a picchiare lei e persino il padre e il fratello intervenuti una volta in sua difesa. Ieri è arrivata la condanna anche in appello per un agente penitenziario  di Alcamo di 43 anni: per lui confermata la sentenza di primo grado di un anno e 4 mesi di reclusione, pena sospesa, con l’accusa di stalking e lesioni personali.

In aggiunta, però, il giudice della terza sezione penale della corte d’appello di Palermo ha riconosciuto una provvisionale all’ex moglie di 5 mila euro accogliendo quindi la richiesta avanzata dall’avvocato Alessio Alessandra, difensore di parte civile. Non ha retto invece neanche in appello alla tesi portata avanti dal legale dell’agente, Sebastiano Dara sostituito da Caterina Camarda. Nel corso del dibattimento è stata ricostruita l’intera vicenda fatta di continue vessazioni e violenze, motivi che per l’appunto avevano spinto la donna a separarsi e a far ritorno a casa dai genitori.

Nel frattempo il 43enne avrebbe continuato a tormentare l’ex consorte pedinandola e aggredendola anche, tanto che è stato “ammonito” una prima volta dal questore di Trapani e successivamente anche destinatario di un divieto di dimora ad Alcamo per evitare che potesse avvicinarsi a questa famiglia. Il culmine però della violenza si verificò il 31 dicembre del 2010 quando arrivò nuovamente sotto casa dell’ex moglie e, al culmine di una furiosa lite, picchiò suocero e cognato spedendoli in ospedale con tanto di prognosi di 10 e 8 giorni per le ferite riportate. Una rissa violenta che poteva finire in tragedia con il padre dell’ex moglie, 61 anni, militare, riverso per terra privo di conoscenza dopo avere battuto violentemente la testa a terra.

Violenza che secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto era figlia delle denunce dell’ex moglie che disse alle forze dell’ordine di essere stata più volte picchiata lei e persino i due figli all’epoca di 6 e 4 anni. Una storia di violenza dapprima consumata all’interno delle quattro mura domestiche e poi sfociata in questa separazione che l’uomo non avrebbe mai accettato. Esprimono grande soddisfazione i difensori delle parti civili, gli avvocati Alessandra e Vito Di Graziano, quest’ultimo difensore dei familiari della donna.

 

Stalking e lesioni ad Alcamo, confermata condanna in appello per agente penitenziario ultima modifica: 2017-05-18T15:43:26+00:00 da Michele Giuliano

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