Un viaggio completo alla scoperta della Polonia

Dimenticate la vecchia immagine di un Paese grigio e austero, di stampo post-sovietico. La Polonia di oggi è un luogo dove la storia più drammatica convive con una modernità quasi sfacciata. È una terra dove puoi passare dal bere birra artigianale in un porto che sembra uscito da un quadro fiammingo, al perderti in miniere di sale grandi come città sotterranee, fino a camminare tra i grattacieli di Varsavia che sorgono su fondamenta cariche di memoria. Chi la visita torna a casa stupito non solo dai monumenti, ma dalla capacità dei polacchi di rialzarsi sempre dai grandi tonfi della storia. Partiamo alla scoperta di questo paese a bordo di un tour Guiness Travel, operatore specializzato in viaggi organizzati con accompagnatore dall’Italia.

Danzica e Malbork

Il viaggio inizia a Danzica, una città che per secoli è stata una "città libera". Qui sembra quasi di non trovarsi in Polonia, ma in un avamposto cosmopolita. La Glowne Miasto (centro storico) è un labirinto di facciate strette e altissime che si riflettono sul fiume Motława.

Lungo la bella via Mariacka, invece, troverete i maestri dell’ambra. Non cercate la pietra perfetta. La vera ambra del Baltico è preziosa quando nasconde delle "inclusioni": minuscoli insetti o frammenti di piante rimasti intrappolati nella resina 40 milioni di anni fa. Comprare un gioiello qui significa letteralmente portarsi a casa un pezzetto di preistoria.

Poco lontano, nei dintorni della città, si erge il Castello di Malbork, un colosso che detiene un record mondiale: è la fortezza in mattoni più grande del pianeta. Fu costruito dai Cavalieri Teutonici, monaci-guerrieri che vivevano con un’organizzazione quasi industriale.

Piccola curiosità: nel 1300 avevano già inventato una sorta di riscaldamento centralizzato che diffondeva aria calda sotto i pavimenti per sopravvivere agli inverni polacchi. La giornata si chiude al birrificio Brovarnia, dove la birra è prodotta secondo l'antico editto di purezza: è densa, non filtrata e va bevuta guardando i vecchi granai illuminati. Ecco una delle tante esperienze enogastronomiche che si possono vivere a bordo del Gran Tour Polonia.

Toruń e Poznań

Puntando verso sud arriviamo a Toruń, la città di Niccolò Copernico. È una delle poche città rimaste intatte durante le guerre, con un centro storico gotico che sembra un set cinematografico. Oltre alle stelle, Toruń è famosa per il pan di zenzero (piernik). Al Museo del Pan di Zenzero ci si deve sporcare le mani: impasterete farina e spezie (zenzero, cannella, cardamomo) usando stampi in legno decorati. Un tempo questi dolci erano così preziosi da essere inseriti nelle doti delle spose nobili come beni di lusso. Venivano persino usati come "medicina" per i dolori di stomaco, grazie alle proprietà delle spezie.

A Poznań, invece, l'appuntamento è a mezzogiorno sotto la torre del Municipio. Due caprette meccaniche escono per darsi dodici testate. La leggenda dice che un cuoco, avendo bruciato l'arrosto, rubò due caprette per rimpiazzarlo; queste scapparono fin sulla torre e il governatore, divertito dalla scena, graziò il cuoco e ordinò di commemorare l'evento per sempre.

Breslavia: la caccia agli gnomi

Breslavia (Wrocław) sorge su dodici isole collegate da oltre cento ponti. È una città colta e giovane, ma è famosa soprattutto per i suoi abitanti di bronzo: gli gnomi. Ce ne sono più di 400 sparsi ovunque. Nacquero negli anni '80 come simbolo di protesta pacifica contro il regime comunista (il movimento Alternativa Arancione). Oggi cercarli è una sfida: c'è lo gnomo che beve birra, quello che ritira al bancomat e quello che dorme vicino alla cattedrale. Trovarli camminando verso la Sala del Centenario (Patrimonio Unesco) rende la visita un’esperienza decisamente fuori dal comune.

Wieliczka e il cuore reale di Cracovia

Il quinto giorno si scende nelle viscere della terra a Wieliczka. È la miniera di sale più antica d'Europa. Tutto quello che vedete — pavimenti, altari e persino i lampadari della Cappella di Santa Kinga — è fatto di sale. Consiglio da insider: l'aria lì sotto è talmente ricca di iodio e minerali che è considerata terapeutica. Fate un respiro profondo: è il posto migliore per i vostri polmoni in tutta Europa. Infine si arriva a Cracovia, la città forse più amata in un viaggio organizzato in Polonia. Dalla Piazza del Mercato al castello sul Wavel, tutto trasuda storia.

Czestochowa e la rinascita di Varsavia

Si fa poi tappa a Czestochowa. Il monastero di Jasna Gora è il cuore della fede polacca. L'icona della Madonna Nera ha due cicatrici sulla guancia. Secondo la leggenda, furono fatte dalla spada di un profanatore nel 1430. Si dice che ogni tentativo dei pittori di restaurare il quadro e coprire i segni sia fallito: i fregi riapparivano sempre, come se il dipinto volesse mostrare il dolore subito.

Il viaggio si chiude a Varsavia. Rasa al suolo nel 1944, è stata ricostruita fedelmente usando i quadri del Canaletto come guida. La Città Vecchia è un atto d'amore verso la Varsavia precedente al periodo bellico, mentre i nuovi grattacieli e il parco Lazienki (dove i pavoni girano liberi tra i palazzi neoclassici) raccontano di una nazione che ha saputo elaborare il passato per correre verso il futuro. Infine, non lasciate la Polonia senza aver mangiato i Pierogi, i ravioli tipici. A Cracovia quelli "Ruskie" (patate e formaggio) sono un obbligo morale.