Sistema di tracciabilità dei rifiuti: ecco cosa è cambiato

Negli ultimi anni la necessità di controllare i rifiuti è quanto mai presente, la tutela della nostra salute e di quella dell’ambiente non può e non deve essere lasciata al caso, motivo per cui è importante conoscere le leggi che regolamentano la corretta gestione dei rifiuti e soprattutto rispettarle.
Il Decreto legislativo n.116 del 2020 ha apportato delle modifiche considerevoli al Testo Unico Ambientale ed in particolare al sistema di tracciabilità dei rifiuti ovvero alle modalità di detenzione del registro di carico e scarico, dei formulari e del MUD rifiuti per cui vi consigliamo di contattare il personale di Nova Ecologica.

Registri di carico e scarico: ecco quali sono le regole da seguire

Naturalmente non tutti sono obbligati alla tenuta di un registro di carico e scarico, ma vi sono delle categorie specifiche, in particolare:

  • Chiunque abbia a che fare, professionalmente, con attività di raccolta e trasporto rifiuti, indipendentemente dalla natura degli stessi;

  • Enti e imprese che si occupano del recupero e dello smaltimento dei rifiuti (qualsiasi tipologia);

  • Enti e imprese produttori primari di rifiuti pericolosi;

  • Enti e imprese produttori di rifiuti speciali ma non pericolosi provenienti da lavorazioni di tipo industriale ma non urbano, lavorazioni artigianali e da attività di recupero e trattamento dei rifiuti.

I soggetti invece esonerati dalla tenuta di questi registri sono i seguenti:

  • Produttori iniziali di rifiuti speciali ma non pericolosi derivanti da attività agricole, agroindustriali e dalla silvicoltura;

  • Produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività commerciali e sanitarie;

  • Imprese che si occupano della raccolta e del trasposto dei rifiuti prodotti da loro stesse e regolarmente iscritte all’Albo dei Gestori Ambientali;

Tempistiche delle registrazioni: ecco come variano in base alla categoria

  • I produttori iniziali dovranno registrare entro dieci giorni lavorativi dalla produzione e dallo scarico del rifiuto in questione;

  • I soggetti che si occupano della raccolta e del trasporto dovranno registrare il tutto entro dieci lavorativi giorni dalla consegna al sito di destinazione;

  • I soggetti che si occupano del recupero e dello smaltimento degli stessi dovranno effettuare la registrazione entro due giorni lavorativi dal recupero dei rifiuti.

Per quanto riguarda invece la conservazione dei registri, questi, insieme ai formulari, vanno conservati per tre anni dalla data dell’ultima registrazione immessa ma per non più di cinque anni.
Naturalmente la modalità digitale permetterà sia a chi registra, sia a chi effettua il controllo di effettuare un lavoro più organizzato e pulito, costantemente consultabile.